Archivio per Agosto 2007

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Divieto di caccia per L’emergenza incendi!

Agosto 27, 2007

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“L’emergenza incendi è una vera e propria questione di sicurezza pubblica ed è ora che i prefetti prendano in mano la situazione e inizino a censire le zone percorse dal fuoco, realizzando i catasti che i Comuni per incapacità o complicità non hanno realizzato”, dichiara Ciro Troiano, responsabile nazionale Tutela dell’Ambiente della LAV.

La LAV chiede al Ministro Dell’Interno, Giuliano Amato, di dare disposizioni ai Prefetti affinché procedano al posto dei Sindaci inadempienti alla mappatura delle zone incendiate, avvalendosi del Corpo Forestale dello Stato, e al Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, chiede di dare impulso alla magistratura inquirente affinché indaghi sui Comuni che non hanno provveduto alla realizzazione del catasto per individuare eventuali omissioni o connivenze.

La legge quadro in materia di incendi boschivi, la n.353 del 2000, dispone che i Comuni devono censire annualmente, tramite apposito catasto, i terreni percorsi dal fuoco, avvalendosi anche dei rilievi effettuati dal Corpo Forestale dello Stato, in modo da applicare con esattezza i vincoli previsti, che vanno dal divieto di esercitare la caccia o la pastorizia, per un periodo di dieci anni, al divieto di modificare la destinazione d’uso dell’area per 15 anni, all’impossibilità di realizzare edifici. Secondo un recente studio elaborato dal Corpo Forestale dello Stato, a sette anni di distanza dall’approvazione della Legge, solo il 12% dei Comuni italiani ha elaborato la mappatura dei terreni bruciati.

“La mappatura delle aree incendiate – continua Troiano – rappresenta un’occasione per analizzare il fenomeno degli incendi boschivi secondo una pluralità di chiavi di lettura che vanno dall’aspetto sociologico a quello criminologico a quello sanzionatorio, fornendo nel contempo la possibilità di interventi diversificati e mirati in termini di informazione, prevenzione e repressione. La mancata realizzazione dei catasti si traduce in favoreggiamento di speculatori e devastatori dell’ambiente, specialmente in regioni a rischio malavita, dove le inadempienze amministrative possono essere dettate dalla criminalità organizzata o da interessi locali. Riteniamo – conclude Troiano – che la magistratura dovrebbe esaminare la questione per eventuali omissioni o connivenze da parte degli amministratori che non hanno provveduto a realizzare il catasto, richiamando la loro responsabilità anche in termini di risarcimento del danno ambientale.”

“Nelle zone devastate dagli incendi, gli animali selvatici hanno subito una vera e propria decimazione, e decine di migliaia sono periti tra le fiamme – dichiara Massimo Vitturi, responsabile nazionale LAV settore caccia e fauna selvatica – Tra qualche giorno, con l’apertura della stagione venatoria, vi sarà il concreto rischio che il mancato accatastamento delle aree incendiate, comporti ulteriori gravissime ripercussioni. Migliaia di cacciatori potrebbero scaricare le loro doppiette su popolazioni di animali selvatici che la legge 353 dovrebbe invece tutelare”.

FONTE: LAV   www.infolav.org

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A Proposito Di Piercing….

Agosto 7, 2007

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QUANDO E DOVE NASCE IL PIERCING?

Non si può stabilire il momento preciso in cui apparve il piercing nella storia dell’umanità ma possiamo comunque affermare che ha origini antiche… per esempio in Egitto, l’ombelico inanellato era simbolo di regalità… nella Roma dei centurioni , tutti i membri della guardia di Cesare avevano i capezzoli inanellati come dimostrazione di virilità… i contadini ed i pastori dell’antica Europa credevano che gli orecchini potessero renderli immuni da malattie e dalla cattiva sorte… nell’era vittoriana le donne dell’alta società si inanellavano i capezzoli per aumentarne il volume in quanto la prosperità fisica  era simbolo di ricchezza e benessere.Tutt’oggi in India è tradizione bucare il naso delle donne fin da piccole; le nonne applicano il piercing alle nipoti prima che si sposino. Nella nostra cultura è stata un’usanza bucare i lobi alle bambine fin dalla tenera età, per applicare gli orecchini.

Anche mettersi un anello negli organi genitali è una pratica molto antica, quasi sempre rituale, come l’“Ampallang” dei paesi indigeni dell’Oceano Indiano, oppure la “Hafada” di alcune tribù arabe. In quest’ultimo rito tutti i membri di sesso maschile della tirbù preparano, per il bambino che diventa uomo, una grande festa di iniziazione dove uno dei regali sarà un anello che verrà applicato durante la cerimonia, nel lato sinistro dello scroto tra i testicoli e la base del pene.

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LA DECISIONE DI FARSI UN PIERCING:

·         1.L’idea

Una volta deciso di farsi un piercing, la cosa più importante è non essere frettolosi… i minorenni in particolare devono sapere che prima di ogni altra cosa devono parlarne con i genitori e solo dopo essere stati autorizzati potranno recarsi, accompagnati da loro, a farsi il piercing, muniti di documento d’identità che ne attesti i rapporto di parentela. Sarà altresì necessaria la firma di un modulo di autorizzazione da parte dei genitori stessi. 

·         2.La scelta della parte del corpo ed il tipo di decorazione

La scelta della parte del corpo su cui farsi il piercing è libera (per i minorenni però deve essere sottoposta ad autorizzazione dai genitori). Il piercing può essere applicato generalmente ovunque, ma solitamente si preferiscono il lobo e la cartilagine dell’orecchio, il sopracciglio, il labbro, l’ombelico ecc…

·     3.La scelta del laboratorio

I locali

Devono essere assolutamente sterilizzati almeno una volta al giorno… ovviamente è inutile sottolineare che non deve esserci presenza di animali e persone estranee all’attività svolta. La cassetta di sicurezza è obbligo e prerogativa fondamentale di questi locali, siano essi fissi o mobili (come per esempio stand in occasione di fiere o altre manifestazioni).

Gli strumenti

Anch’essi devono essere assolutamente sterilizzati e ben conservati, così come gli oggetti utilizzati per le decorazioni, siano essi monouso o no.

Gli operatori autorizzati

Devono essersi sottoposti a vaccinazione contro l’epatite B ed il tetano e devono aver seguito e conseguito titoli di attestazione rilasciati dalla Regione, in seguito a corsi teorici e pratici. Devono indossare camici sterili e puliti nonché guanti monouso previo lavaggio delle mani dopo ogni trattamento.Eventuali ferite, tagli o abrasioni devono essere disinfettati e coperti per evitare qualsiasi contatto con gli strumenti di lavoro ed il corpo del cliente che si accinge all’applicazione del piercing. Infine devono consegnare un opuscolo (che il cliente provvederà a firmare) con l’informativa dettagliata di tutti i particolari relativi a questa pratica. 

·         4.La prevenzione    

 Prima di praticarsi un piercing è bene vaccinarsi contro il tetano.-          Gli strumenti utilizzati per l’applicazione del piercing devono essere sterilizzati così come il monile per la decorazione che dovrà essere in acciaio chirurgico o oro 14-16 carati.-          L’operatore che applicherà il piercing dovrà indossare guanti monouso.-          La perforazione non dovrà essere effettuata con la pistola la cui sterilizzazione non è efficace.    Nella scelta della zona dove inserire il piercing, cercate di evitare quelle troppo delicate come capezzoli, lingua labbra o genitali.-          Pulire e disinfettare la zona dove sarà applicato il piercing.          -  Fino a completa cicatrizzazione, il piercing non dovrà essere rimosso, onde evitare la chiusura del foro.-          Durante il processo di cicatrizzazione, la zona dovrà essere tenuta costantemente pulita e disinfettata per evitare l’insorgere di infezioni (nel qual caso sarà opportuno rivolgersi al proprio medico). 

·         5.Chiedere la fattura

Prima di lasciare il laboratorio, non ci si può dimenticare di chiedere una fattura dettagliata della prestazione ottenuta… ci aiuterà a far valere i nostri diritti in caso di un futuro reclamo. 

·         6.Tempo di cicatrizzazione della ferita

La cicatrizzazione della ferita varia  secondo gli individui, ma comunque in generale la media dei tempi si può riassumere come segue: 

·         orecchio (cartilagine)                8-12 settimane

·         orecchio (lobo)                           4-6 settimane

·         sopracciglio                                6-8 settimane

·         seno frontale del naso               6-12 settimane

·         narici                                           6-8 settimane

·         lingua                                           4-6 settimane

·         labbro                                          6-8 settimane

·         meno profondi                            4-6 settimane

·         più profondi                                3-6 mesi

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 ·         7.Cosa fare dopo aver applicato il piercing

Ciò che si raccomanda è l’igiene profonda del piercing soprattutto durante il periodo di cicatrizzazione…toccare il meno possibile la parte interessata e se proprio è necessario farlo, lavarsi accuratamente le mani.

In generale, chi decide di farsi un piercing, è bene che eviti il periodo estivo in quanto non si può metterlo a contatto con acqua salata o cloro della piscina, per tutto il periodo di cicatrizzazione. 

·         8.Quali sono i rischi e le complicazioni in cui si può incorrere?

Allergie (a causa talvolta dei materiali scadenti utilizzati)

Alterazioni orali (inibizione della masticazione, rotture dentali, alterazione della produzione di saliva o, in casi più gravi, l’intorpidimento della lingua e contestuale perdita del gusto)

Cicatrici (a causa dell’inesperienza del piercer).

Emorragie (a causa di piercing applicati con poca attenzione in zone ad alto concentramento di vasi sanguigni).

Infezioni (causate da mancanza di igiene, le infezioni possono essere di tipo locale come herpes o papilloma, o di tipo sistemico come epatite B-C o addirittura Aids).

Traumi o lacerazioni (se applicati in zone del corpo molto delicate o soggette a sfregamento).

                    

·         9.Quando è bene evitare l’applicazione del piercing?

In caso di qualsiasi malattia o infezione che debilita le difese immunitarie.In caso di dermatite, acne (o trattamenti contro l’acne a base di isotretinoina), o tendenza a cicatrici cheloidali (anomale, atrofizzate o in rilievo di colore rosso-violaceo).In estate in quanto l’acqua di mare o piscina potrebbe provocare infezioni.Durante la gravidanza.Quando si è minorenni. In caso di psoriasi, verruche, herpes o altre infezioni della pelle.In caso di assunzione di farmaci anticoagulanti.In caso di malattie del sangue, disturbi cardiaci, psichici o alterazioni di personalità. 

 PER ULTERIORI INFORMAZIONI SUI PIERCING, VISITA IL NOSTRO PROSPETTO INFORMATIVO ON-LINE A QUESTO INDIRIZZO: 

www.nellastanzadilu.com/lupiercing.pdf

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NO ALLA PELLICCIA!

Agosto 7, 2007

 La pelliccia continua ad insanguinare le passerelle dell’Alta Moda riproposta ancora una volta nelle sfilate autunno-inverno 2007 – 2008 da stilisti come Dolce e Gabbana, Fendi, Prada, Valentino, Gucci, Navarra, Bikkembergs, Ravizza e tanti altri. Numerose le creazioni in cui si è fatto uso di pelo di ogni tipo di animale per rifinire colli e polsini, cappelli e colbacchi, stivali e persino l’I-Pod, rinominato per l’occasione I-Fur!

“E’ triste dover costatare, inoltre, che quest’anno molte persone hanno voluto sfoggiare pellicce e abiti rifiniti di pelo molto probabilmente non solo di volpe, visone, ermellino, cincillà o lapin ma anche di cani e gatti” – dichiara Daniela Britti, responsabile campagna contro le pellicce degli Animalisti Italiani ONLUS – “Non possiamo credere che gli italiani non abbiano la coscienza di chiedersi da dove vengano i bordi dei colli dei loro cappotti o le rifiniture dei loro stivali. Forse, alcune persone ancora non hanno capito come vive e come viene barbaramente ucciso un animale da pelliccia per essere indossato?

Forse ancora non sono chiare le allucinanti condizioni di vita degli animali da pelliccia negli allevamenti e gli ancor più orribili metodi di uccisione? Uccisi all’età di 7 – 8 mesi mediante elettrocuzione anale e vaginale con scosse elettriche di circa 200 volt o mediante rottura delle ossa cervicali, asfissiati con gas tossici o soffocati con il monossido di carbonio, tetracloruro/biossido di carbonio, anidride carbonica e ancora attraverso lo sparo di un chiodo nel cervello seguito da dissanguamento o iniezioni di stricnina.

Molti capi contengono pelliccia importata da paesi esteri e una buona percentuale proviene dalla Cina dove gli animali da pelliccia vengono del tutto scuoiati vivi! Storditi con colpi ripetuti alla testa o sbattuti per terra vengono scuoiati con un coltello partendo dalla parte posteriore della pancia mentre l’animale è rivolto in su appeso a un gancio per le zampe. Un numero significativo di animali rimane completamente cosciente durante questo processo.

La Cina è uno dei più grandi esportatori di pellicce nel resto del mondo. I maggiori acquirenti, oltre ad Usa, Russia, Corea e Giappone sono proprio l’Europa e l’Italia. Purtroppo, ad oggi, nonostante il divieto di importazione e vendita di pellicce di cani e gatti provenienti dalla Cina imposto dal nostro Governo con la legge 189 del 20 luglio 2004, non esiste l’obbligo di etichettatura per alcuni capi di abbigliamento e per questo motivo molte pellicce cinesi finiscono anche sul mercato italiano. Migliaia di firme sono state raccolte per richiedere l’introduzione dell’obbligo di etichettatura per tutti i capi di abbigliamento contenenti pelliccia ma tuttora le indicazioni sugli abiti non sono chiare tanto che molte persone non sanno di aver acquistato un capo di vero pelo.

Per questo gli Animalisti Italiani chiedono al Governo un maggior impegno nell’emanazione di una legge che preveda l’applicazione sui capi di abbigliamento contenenti pelliccia, di etichette con la specificazione della provenienza, del tipo di animale utilizzato e del metodo di uccisione e invitano i cittadini a firmare la petizione scaricabile dal nostro sito web www.animalisti.it per richiedere l’introduzione dell’obbligo di etichettatura.

Fonte:  Animalisti Italiani (Ufficio Stampa)

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Campagna anti-abbandono animali

Agosto 2, 2007

  

Martedì 31 luglio alle ore 11.30, nella sala Carroccio del Campidoglio, si terrà la conferenza stampa sugli abbandoni estivi di cani gatti e non solo.

Ospite e padrone di casa, l’ufficio Diritti Animali del Comune di Roma, organizzatore dell’iniziativa insieme  alla Lega Anti Vivisezione (LAV), all’Atac e alla Provincia di Roma. L’incontro è aperto al pubblico.

Saranno illustrati i dati della campagna anti-abbandono promossa dalla LAV di Roma e dall’Atac, i dati  sugli abbandoni di cani e gatti a cura dell’Ufficio Diritti Animali del Campidoglio, fino al numero degli interventi e salvataggi dell’ambulanza del Comune di Roma. Verranno illustrati tanti altri casi e come ci si possa impegnare tutti per una prevenzione di questa triste piaga a danno dei nostri amici a 4 zampe. Ricordiamo però, anche l’abbandono di animali esotici, che oltre al gesto esecrabile di chi lo commette, può provocare anche dei danni ambientali.

Interverranno: Monica Cirinnà, Delegata ai Diritti degli Animali del Comune di Roma; Andrea Cristofori, responsabile randagismo LAV Roma, Sergio Urilli, Assessore all’Agricoltura della Provincia di Roma, un Rappresentante dellATAC e l’attrice Veronica Pivetti, che presenterà il giornale Bau Park scritto da cani.

 

Saranno presenti anche quattro testimonial d’eccezione, vittime di abbandoni estivi: un cucciolo meticcio di cane e uno di gatto, e due Basset Hound adulti, tutti in cerca di un’adozione da parte di qualcuno. Per l’occasione la LAV e l’on. Monica Cirinnà premieranno agenti delle Forze dell’ordine distintisi per la loro opera a favore di animali.

FONTE: www.abitarearoma.net

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LUNARSEA: Il Death Metal Non E’ Solo Svedese!!

Agosto 2, 2007

La storia dei LUNARSEA nasce durante le registrazioni del primo Promo degli HOLLOWEARTH, una band power-prog formata da Angelo Musmeci – Fabiano RomagnoliCristian Antolini – Ivan Nastasi – Stuart Franzoni. Prima ancora di lanciare il Promo ai media, 3 componenti della band(Fabiano-Cristian-Angelo), lasciarono la band con conseguente scioglimento a causa di divergenze musicali e decisero di fondare una nuova band,che avrebbe meglio rispecchiato le nuove sonorita’ che caratterizzavano ai tempi il background musicale dei componenti uscenti. Fu cosi’ che nell’estate del 2003 iniziarono le registrazoioni di quello che fu’ il primo demo dei “nuovi” LUNARSEA, ovvero Evolution Plan.txt registrato ai MUSIC FARM STUDIOS di proprieta’ di Fabiano Romagnoli e terminato nell’ottobre dello stesso anno. La band dopo il lancio del promo a vari Media del settore e vista la generale approvazione del prodotto decise subito di comporre un secondo promo, e alla fine del 2004 fu’ registrato Bio Ashesh Halo, che includeva anche una cover dei Police(truth Hits everybody). La svolta per la band, avvenne a meta’ 2005 con la firma del contratto discografico per la greca Burning Star Record, che avrebbe prodotto i successivi 2 album della band.

Da quel momento, Fabiano-Cristian-Angelo decisero di trasformare il progetto Lunarsea in una Band a tutti gli effetti, con l’ingresso nella band di un Batterista(fino ad ora si faceva uso di una Drum Machine),di un secondo chitarrista e l’avvio ad una possibile attivita’ Live. Nel 2006 venne registrato il Primo Full Lenght dal titolo HYDRODYNAMIC WAVE, che usci’ ufficialmente nell’aprile dello stesso anno, a cui segui’ un Tour Promozionale ad atene di 5 Giorni dove tra le altre attivita’ ci fu’ una Prelistening-Party al Famoso TEXAS CLUB. I responsi al full lenght furono molto positivi,con recensioni tra i piu’ importanti media Internazionali e diversi passaggi Radio e la band e’ stata votata da piu’ parti come nuova rivelazione del 2006. 

Dopo diverse esibizioni nell’ambiente Romano,e difficolta’ a proporre la loro musica in ITALIA, i Lunarsea ricevettero proposte per suonare oltre confine, in particolare in Ungheria e in Grecia. Nel 2007 la band e’ stata scelta per rappresentare l’italia al METAL HEALING FESTIVAL, il piu’ importante festival greco che ha visto la partecipazione di bands del calibro di Rage-Rotting Christ-The Haunted-Nightrage - Leaves’ Eye etc etc. mentre nell’autunno del 2007 sono in programma 2 date in Danimarca in via di definizione.

Principali attivita’ Live della band:

28/02/2006 Live At Traffic  (ROMA)

25/11/2006 Live At Megallo (BUDAPEST-HUNGARY)

03/02/2007 Live At Underworld (ATHENS-GRECCE)

21/07/2007 LIVE At Metal Healing Festival (DRAMA-GREECE).

Etichetta Discografica:

BURNING STAR RECORDS  www.burning-star.net

Management/Promotion:

ALKEMIST FANATIX  www.alkemist-fanatix.com

MACHADA PROMOTION www.machadapromotion.com

Contatti:

www.lunarsea.it

www.myspace.com/lunarseaband

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Taglia Unica In Arrivo!!

Agosto 1, 2007

Taglia unica Europea

E’ in fase di approvazione definitiva la nuova taglia unica europea, un sistema di codificazione standard delle misure dei capi di abbigliamento, uguale nei diversi Paesi. Le modificazioni antropometriche che hanno interessato negli ultimi decenni la popolazione europea, oggi mediamente più alta e con corporature più differenziate, e l’incremento dei capi di abbigliamento privi di vestibilità e rimasti invenduti, hanno reso sempre più urgente l’esigenza di una nuova classificazione dei volumi del corpo umano e una codificazione standard delle taglie.

La nuova codificazione delle taglie per l’abbigliamento destinato agli adulti sarà composta da 5 elementi. Le prime tre posizioni saranno rappresentate dalla cosiddetta misura primaria, ovvero la misura fondamentale per quel capo (torace o fianchi), espressa in centimetri; la quarta posizione, codificata in una lettera, rappresenterà una misura cosiddetta secondaria (il girovita), la quinta posizione si riferisce all’altezza, anch’essa identificata con una lettera. Tutte le informazioni sono poi raccolte su di un pittogramma per facilitare la lettura del codice da parte del consumatore. Le informazioni contenute nel codice della taglia possono in questo modo rappresentare in modo più concreto la reale costituzione fisica del consumatore. Esempio di etichetta europea per capi femminili: Size: 088Fh. Il nuovo codice per l’abbigliamento destinato ai bambini sarà invece composto da 4 elementi. Le prime tre cifre rappresentano l’altezza, espressa in centimetri e già normalmente indicata sulla maggior parte delle etichette. La quarta, una lettera che rappresenta il busto o la vita, a seconda del capo di riferimento: una indicazione questa che si è resa necessaria a causa dell’incremento di bambini dalla conformazione fisica robusta. Tabelle specifiche sono previste per indumenti che necessitano di informazioni particolari, come jeans, biancheria intima e costumi da bagno con le coppe o camicie da uomo. Calzini, guanti e cappelli, saranno etichettati con la misura di piedi, mani e testa, espressa in centimetri