Archivio per Settembre 2007

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Le decolletees di stagione

Settembre 25, 2007

  

fonte:donna moderna.com

 

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LA SPIRULINA!!!! COMINCIAMO A MANGIARE LE …ALGHE.

Settembre 23, 2007

La Spirulina è una microalga monocellulare dal colore verde azzurro che vive nel nostro pianeta da oltre 3 miliardi e mezzo di anni. Si tratta di un alimento tra i più completi e bilanciati esistenti in natura, già definita da numerosi studi scientifici e dall’ONU come miglior fonte alternativa alimentare del futuro. La Spirulina unisce infatti all’altissimo contenuto proteico un’eccezionale concentrazione di nutrienti attivi: è particolarmente ricca di betacarotene, vitamina B12, ferro e degli otto aminoacidi essenziali.

Questa piccola alga blu di acqua dolce è stata scoperta nel lago di Tchad e nei laghi messicani. La caratteristica principale della sua composizione chimica è la ricchezza di proteine ed il tenore in aminoacidi, ma non meno importante è la presenza di carotenoidi e di acidi grassi essenziali (acido gamma-linoleico). La spirulina contiene elementi essenziali come la vitamina A, G ed E e i minerali.Usata anche nei casi di astenia, stanchezza, convalescenza.Recenti studi hanno dimostrato la ricchezza di proteine nella Spirulina (55%) ed in egual modo in ferro e betacarotene. Se si aggiunge una estrema ricchezza in aminoacidi, vitamine (in particolare quelle del gruppo B), sali minerali, oligo elementi, acidi grassi essenziali, si capisce perché sia logico utilizzarla come antifatica e contro le astenie anche di tipo sessuale. La sua ricchezza in proteine, permette di sostenere lo sforzo fisico, mentre le vitamine e gli acidi grassi apportano tono e vitalità. Oltre alle vitamine ed ai minerali, la Spirulina è ricca di fitonutrienti e di sostanze nutritive funzionali che hanno effetto positivo sulla nostra salute. Nella cultura dell’eccesso alimentare che abbonda di cibi poveri e dannosi da un punto di vista nutrizionale, la Spirulina può ritemprare l’organismo e rimettere in salute. La Spirulina possiede anche un effetto depurativo sull’intero organismo. La combinazione dei suoi fitonutrienti come la clorofilla, i polisaccaridi e la ficocianina, della quale è l’unica fonte naturale, rivela notevoli proprietà disintossicanti , limitando l’intossicazione dei reni causata da metalli pesanti. La Spirulina combatte l’effetto dell’invecchiamento grazie al potere antiossidante di molti suoi componenti, combattendo altresì l’anemia, data l’alta percentuale di ferro, migliorando la resistenza fisica ed il rendimento atletico grazie al suo apporto di<!–[if !vml]–> ferro, calcio ed aminoacidi.

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EMISSIONI DI CO2 IN ITALIA

Settembre 23, 2007

Roma, Italia — In Italia, è il settore termoelettrico a emettere la maggiore quantità di CO2 in atmosfera. In testa, il gigante Enel. Lo rivela la classifica dei principali gruppi industriali italiani soggetti alla direttiva europea sull’Emission Trading elaborata da Greenpeace sui dati della Commissione Europea. Dal 1990 a oggi le emissioni di gas serra sono cresciute del 13 per cento circa. E milioni di tonnellate di CO2 separano l’Italia da Kyoto.

Nel mercato delle emissioni l’Italia acquista solamente. Fra il 2005 e il 2006 le emissioni complessive sono aumentate da 225,8 a 227,1 milioni di tonnellate di Co2. Le misure adottate dal governo non sono quindi riuscite neanche a stabilizzare emissioni che dovevano essere ridotte. A seguire l’Enel ci sono gli altri gruppi elettrici: Edison, Endesa, Edipower, Enipower, Tirreno Power. Al secondo posto c’è il settore del cemento. Un segnale positivo arriva dai gruppi petroliferi e dalle grandi acciaierie.

Visualizza la classifica.

È evidente che a determinare il deficit ambientale italiano sono le centrali elettriche, a carbone e a gas. A dicembre scorso gli attivisti di Greenpeace scalavano la centrale Enel di Porto Tolle per dire No al ritorno al carbone e chiedere all’Enel e al Governo impegni concreti per ridurre le emissioni di CO2. Oggi, valutando i dati della classifica, è chiaro che il governo non sta operando nella direzione giusta. Mentre Enel dichiara di voler convertire a carbone ben quattro impianti termoelettrici.

Il forte ritardo sulle rinnovabili e le scelte pro carbone sostenute anche da una parte rilevante del governo rischiano di allontanarci in maniera preoccupante dagli obiettivi di Kyoto.

Documenti collegati

Una scomoda verità: il ritorno al carbone allontana l’Italia da Kyoto

14 Dicembre 2006

In questo rapporto Greenpeace presenta alcune riflessioni sulle politiche per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra in Italia, strette nella contraddizione degli obiettivi di Kyoto e dell’espansione del consumo di carbone. Nello specifico si affrontano poi le prospettive di crescita delle emissioni di CO2 da carbone, a partire dai progetti di sviluppo e conversione – già in fase di attuazione o ancora solo ipotetici – che intendono rilanciare il carbone a scala nazionale. Completa il quadro una appendice con gli impegni fissati dal Governo e del Parlamento in tema di politica energetica.

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investiamo sul pulito!!

Settembre 23, 2007

Futuro luminoso per l’energia solare

03 Settembre 2007

Pannelli fotovoltaici.

Pannelli fotovoltaici.

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Roma, Italia“Solar Generation IV” è l’ultimo rapporto lanciato da Greenpeace ed EPIA, l’Associazione dell’Industria Fotovoltaica Europea, che fa il punto sullo sviluppo del settore a livello mondiale. Il fotovoltaico potrebbe raggiungere i 300 miliardi di euro di fatturato all’anno e garantire 6,5 milioni di posti di lavoro entro il 2030: previsioni luminose per una rivoluzione energetica pulita!

L’industria solare è fondamentale per ridurre le emissioni di gas serra del Pianeta: entro il 2030  sarà in grado di soddisfare il 9.4 per cento del fabbisogno di elettricità nel mondo e ci permetterà di risparmiare circa 6,6 miliardi di tonnellate di CO2. Pari alle emissioni della Cina in un anno. In più avrebbero accesso all’energia solare 2,9 miliardi di persone nei paesi in via di sviluppo che oggi non sono raggiunte da una rete elettrica.

Dal 1998, il mercato del fotovoltaico si sta sviluppando a un tasso medio del 35 per cento annuo. Nel 2006 la potenza totale installata ha raggiunto il picco di 6.500 MW (appena 1.200 nel 2000). Visto questo sviluppo esplosivo, in alcune aree il fotovoltaico potrà diventare economicamente competitivo con le fonti fossili tradizionali già dal 2015.

L’industria fotovoltaica è pronta a sostenere la rivoluzione energetica pulita necessaria per scongiurare i peggiori impatti dei cambiamenti climatici. Ma dai governi tante parole e pochi  fatti. E’ ora di affiancare alla retorica sulla lotta per il clima un sostegno reale per lo sviluppo di tutte le fonti rinnovabili così da dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2050.

fonte:greenpeace

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Arrivano le Crocs invernali

Settembre 19, 2007

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Arrivano le Crocs invernali,dopo aver spopolato quest’estate,arrivano nella versione invernale con tanto di pelo e di buchi chiusi, sempre in tantissimi colori. L’aspetto è quello delle Cayman, però i buchi per l’aria nella parte bassa della suola sono chiusi, e così sembra anche qualche buchino tondo. Alcuni invece sono lasciati aperti per continuare anche in inverno ad applicare i Jibbitz: decorazioni in gomma a forma di faccine, personaggi, fiori, simboli vari da incastrare proprio nei buchi dei sandali. Arriveranno sul mercato in autunno; non si sa ancora se ci saranno in tutti i negozi,per ora è già possibile acquistarli su ebay al prezzo di circa 40,00€ e in qualche raro negozio. La pelliccia è sintetica e staccabile per poter essere lavata all’occorrenza. A quanto pare il segreto del loro successo è che oltre ad essere al ultima moda sono estremamente comode, leggere (circa 180gr) che al piede danno l’impressione di camminare scalzi, e facilissime da lavare anche con acqua e candeggina senza che subiscano alcun danno.

Fonte: http://news.superba.it/

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Ralph Lauren presenta la collezione Primavera Estate 2008 al Fashion week

Settembre 18, 2007

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fonte:style.com

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Gioielli da diva

Settembre 18, 2007
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Stivali a tacco alto per un inverno sexy

Settembre 18, 2007

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FONTE:donnamoderna.com

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Nero, che passione!

Settembre 18, 2007

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Sarà un autunno a tinte forti, colori sgargianti si posano su abiti e accessori, nuance della terra e dell’arcobaleno esplodono donando luminosità ad ogni mise. Il colore la fa da padrone ma, come sempre, il non-colore, sinonimo di eleganza e raffinatezza, non può mancare nel guardaroba fashion di ogni donna.

Si perché il nero, dalle 12 in poi, è sempre perfetto, parola di madamoiselle Coco Chanel. Una tonalità che da sempre evoca immagini intense, da quelle più tetre legate al Medioevo a quelle più eleganti delle grandi star di ieri e di oggi che non rinunciano ad indossarla.

Le donne lo amano perché rende più magre, dagli stilisti è reso accattivante e fantasioso mescolando le texture: pizzo e velluto, jacquard e astrakan. Al via un nero ricco e sfaccettato, decorato, riflettente e tridimensionale, richiede l’intervento di decorazioni importanti, a volte spunta assoluto.

Dall’attrazione travolgente, quasi infernale, sempre elegante e delicatamente sofisticato. Vibra di riflessi blu, marroni, verdi, quasi impalpabili. Tutto perfetto per Re Giorgio che non l’ha mai tradito accostandolo al suo colore, il greige (grigio e beige). Abiti neri, dunque, che esalteranno le bianchissime carnagioni quasi esangui di eburnee brunochiomate o di pallide biondo cenere.

Il nero spunta davvero ovunque, sui cappottini da indossare con stivali alti fino al ginocchio, sulle minigonne a baloon perfette con un maglione in cachemire avvolgente, su giacchine avvitate abbinate a lunghe gonne che segnano la figura, sui completini in pelle con accenti punk, sui lunghi abiti da sera a sirena o su quelli mini impreziositi da pietre e cristalli. Il nero torna ancora, dunque, per giocare con lo stile in modo un po’ più serio.

Nella foto un modello Giorgio Armani A/I 07/08

Fonte: www.moda.it

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Crimini nascosti – Mostra fotografica sulla vivisezione

Settembre 13, 2007

 

Molti affermano “la vivisezione non esiste più”.

O non sanno di cosa parlano, o sono in malafede.

“Vivisezione” non è solo il sezionare la rana viva, o gli atroci esperimenti del passato in cui i cani venivano legati con cinghie a una tavola e poi sezionati.

Quello non esiste quasi più, è vero (tranne che per alcune sfortunate rane nei laboratori didattici).

Oggi la vivisezione è ben altro. Molto peggio. E’ chiamata “sperimentazione animale” o addirittura “ricerca medica”, ma rimane, secondo la definzione del dizionario, “vivisezione”. E’, per estensione “qualunque tipo di sperimentazione effettuata su animali di laboratorio che induca alterazioni a livello anatomico o funzionale, come l’esposizione a radiazioni, l’inoculazione di sostanze chimiche, di gas, ecc.”> [Dizionario De Mauro, ed. Paravia].

E’ questo che milioni di animali ogni anno, nel mondo, subiscono nei laboratori: avvelenamenti con sostanze chimiche, farmaci e cosmetici compresi, induzione di malattie artificiali di ogni genere (cancro, sclerosi multipla, varie imitazione dell’AIDS, malattie cardiovascolari, ecc.), esperimenti al cervello, esperimenti sul dolore, e molto altro.

I signori vivisettori vogliono essere chiamati “ricercatori” o “scienziati”. Altrimenti si offendono. Ma i loro camici bianchi non sono diversi da quelli dei macellai. E se ci sono meno macchie rosse è solo perché la sofferenza da loro inflitta agli animali di ogni specie non sempre richiede di versare sangue.

Qui sono disponibili alcune foto che testimoniano la sofferenza degli animali, ma la sofferenza più atroce è quella che non si vede, è quella del cane con la sclerosi multipla, del topino bianco col cancro, della coniglia tenuta prigioniera in un gabbia minuscola e imbottita di sostanze chimiche fino a generare figli deformi.

Le foto non sono recentissime, perché è sempre più difficile accedere ai laboratori: i vivisettori sono “orgogliosi” del proprio lavoro, ma solo se non si fa vedere in cosa consiste.

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