Archivio per Ottobre 2007

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Spagna, ecco il bambolotto down.

Ottobre 31, 2007

Costa 25 euro, vendite alle stelle

Si chiama “Baby down”, e ha le caratteristiche fisiche dei bambini
affetti da Trisomia 21. E i consumatori ne stanno decretando il successo.

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MADRID - Ha occhi, naso, bocca, mani, piedi, come i milioni e milioni di bambole vendute in tutto il mondo. Ma quella che sta andando a ruba, in tutta la Spagna, è un esemplare diverso dal solito, con una caratteristica molto particolare: il suo nome è Baby Dowm, e i suoi tratti somatici sono quelli di un bebè con la sindrome di Down.

Immessa sul mercato spagnolo al prezzo di 25 euro – tre dei quali andranno a favore della Fundacion Down Espana – la bambola è disponibile nella versione femminile e maschile. E, a quanto pare, sta incontrando il favore dei consumatori, che, sempre più numerosi, decidono di acquistarla. Attratti, probabilmente, da quello che è l’obiettivo esplicito dell’operazione: oltre a incrementare i fondi della ong, lo scopo infatti è quello di favorire “l’integrazione nella società” delle persone affette da questa alterazione cromosomica.

“Baby Down non ha nulla di speciale”, ha spiegato la portavoce dell’azienda produttrice, solo i tratti caratteristici di un bebè con la sindrome, “con le dita un po’ separate e la lingua un pochino all’infuori”.

La bambola, le cui vendite hanno superato le aspettative persino dei distributori, è concepita perché si conoscano le necessità dei bambini affetti dalla sindrome; ed è accompagnata da un foglietto che spiega quali sono le attività che si possono fare per sviluppare le capacità dei piccoli con l’alterazione cromosomica nota come Trisomia 21.

FONTE: www.repubblica.it

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Cappello. Mai più senza

Ottobre 24, 2007

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Da rocker, in pelle, oppure romantico, quasi Anni venti. Da portare da solo o coordinato al foulard.

FOTO: http://www.nellastanzadilu-store.com/

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Fendi sfila sulla Grande Muraglia cinese

Ottobre 22, 2007

PECHINO – “Se qualcuno mi avesse chiesto, appena qualche mese fa, se mi sarebbe piaciuto sfilare sulla Grande muraglia, avrei risposto di sì, ma che avrei preferito non pensarci, perché non mi piacciono i sogni irrealizzabili. Adesso che ci siamo riusciti mi vengono in mente le parole di Adele Fendi, una delle fondatrici della maison (e nonna di Silvia Venturini Fendi, direttore creativo degli accessori e della linea uomo): niente è impossibile”. Karl Lagerfeld, stilista del pret-a-porter del marchio fondato a Roma 82 anni fa, appare quasi emozionato, lui sempre così algido, quasi distaccato (tranne quando si parla della sua età, sulla quale vuole mantenere un assoluto riserbo). Nel backstage della prima sfilata che si sia mai tenuta sulla Grande muraglia, Lagerfeld sorride accanto a Carla Fendi, con la quale lavora fin dagli anni 60. Sulla passerella bianca, lunga 80 metri, si sono viste 88 modelle (otto in Cina è il numero portafortuna); sono le sei del pomeriggio (mezzogiorno in Italia), la sfilata è durata 45 minuti, un record: quelle del pret-a-porter milanese o parigino sono lunghe al massimo un quarto d’ora. Fa un po’ freddo (cinque gradi), ma all’entrata tutti hanno ricevuto uno scialle di cashmere nero e degli scaldamano, piccoli sacchettini di tessuto con pietre caldissime all’interno, un metodo usato della medicina tradizionale per curare con il calore.

“Ma questa sfilata non è un evento commerciale, speriamo abbia soprattutto una forza simbolica: la moda è un linguaggio universale, che non conosce barriere linguistiche. Ma per la Grande muraglia abbiamo creato modelli particolari della Baguette, che ha appena compiuto dieci anni, e di altre borse famose, come la Palazzo” ha spiegato Silvia Venturini Fendi. Dopo una location così, dove si può sfilare per stupire ancora? “Da nessuna parte credo. Stamattina ho detto a Michael Burke (il Ceo di Fendi, ndr) di contattare Richard Branson: mi dicono  che stia organizzando i viaggi nello spazio. Potrebbe pensare a fare la prima sfilata sulla Luna”.

FONTE: www.ilsole24ore.it

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Valentino a Roma…ancora per 10 giorni!

Ottobre 18, 2007


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Ultimi 10 giorni per la mostra “Valentino a Roma 45 Years of Style”.

Con circa 300 abiti e rari materiali d’archivio, la mostra è una grandiosa retrospettiva che celebra i 45 anni di creatività di Valentino, attraverso uno spettacolare allestimento nel Museo dell’Ara Pacis.

Perfetta sintesi di classicismo e modernità, il Museo, recentemente ristrutturato e ampliato dall’architetto Richard Meier, è il luogo ottimale per esporre il lavoro del couturier che più di ogni altro rappresenta l’unione tra un ideale eterno di bellezza e le forme che questo ideale prende con il passare del tempo e delle stagioni, della nostra vita e della moda.

La mostra sviluppa si sviluppa dentro e intorno l’Ara Pacis – l’altare che rappresenta una delle più significative tstimonianze dell’arte augustea e simboleggia storicamente la pace e la proserità, creando anche una precisa retrospettiva cronologica, visibile anche dai passanti all’esterno del Museo accentuando quel legame che unisce Valentino a Roma e Roma a Valentino.

Assecondando la struttura del Museo, la mostra si divide in due sezioni: al piano superiore la vera e propria mostra cronologica e alcune delle più importanti creazioni di Valentino, dagli abiti da sera,  stravaganze multicolor,  finissime decorazioni,  ai famosi “rosso Valentino“ , dagli anni ‘50 ad oggi. 

Gli ambienti del piano inferiore ospitano invece la storia della maison attraverso il suo archivio fatto di bozze, disegni illustrati e spiegati, pezzi di tessuto da testare, schemi per la regia degli accessori..  E’ possibile ammirare inoltre gli abiti che tante donne celebri hanno indossato per le occasioni più importanti, rendendo Valentino il più iconico tra i couturier.

Ancora 10 giorni di tempo per vedere dal vivo i capolavori dello stilista che, con 45 anni di lavoro, ha segnato la storia della moda italiana e internazionale.

All’Ara Pacis, ogni giorno dal martedì alla domenica.

Godetevela!

FONTE: brochure della mostra, Lu

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La borsa, accessorio principe dell’inverno.

Ottobre 18, 2007

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Quest’inverno pare che gli accessori tanto in voga fino ad ora passano in secondo piano dando spazio a lei, la fedele compagna di ogni donna, la depositaria di tutto ciò che accompagna la vita quotidiana del gentil sesso: la borsa!


Sia essa formato cartella, comoda e capiente bisaccia, o elegante e ricercata pochette, la borsa è un accessorio oltre che indispensabile anche di gran moda come dimostrano le nuvità delle grandi case quali Choo, Versace, Louis Vuitton.Le borse di Choo sono destinate a donne chicchissime che indossano di sera borse dii coccodrillo o pitove variamente colorate e lliche, mentre per il giorno, la casa propone borse di coniglio ricamate da abbinare rigorosamente a stivali.
Monogramma, la nuova collezione di borse di casa Versace, presenta sia borse spaziose per lo shopping color testa di moro, che pochette nere decorate in oro per la sera: il tutto naturalmente raffinato e discreto come è tipico della casa.
La nuova collezione di Louis Vuitton si ispira agli anni 20 in una Vienna discretamente lussuosa dove ogni modello richiama lo stile della casa ma con un tocco di modernità che lo rende inconfondibile.

FONTE: http://moda.notizie360.it/ FOTO: http://www.nellastanzadilu-store.com/

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Che cos’è il “PANGEA DAY”?

Ottobre 5, 2007

Questa sì che è un’idea originale!

Il Pangea day è stato organizzato per il 10 maggio 2008 e consisterà di una visione collettiva di film, prodotti in tutto il mondo e che parleranno di tutti i popoli del mondo .Nel nostro mondo globalizzato è importante che qualcuno ammetta quanto potente sia l’effetto delle immagini sulla sensibilità di ognuno di noi, ma , per una volta, non solo in senso negativo. Perchè a scuotere le coscienze ci vogliono sempre le catastrofi?Insomma, è bello poter pensare che oggi è possibile “vedere con gli occhi degli altri” e rendersi conto quindi di quello che n0n funziona qui o di quello che non funziona altrove….immaginate quanto ridimensionate sarebbero le nostre lamentele a vedere com’è la vita reale in Africa,in sud-America,nel sud-est Asiatico…Ma non fraintendete,non è un evento sul Terzo Mondo, ognuno può far vedere ciò che vuole senza doversi sentire meno parte della “Pangea”….l’importante è l’idea del confronto positivo,dell’empatia concentrata nelle immagini…

chi vuol seguire questo evento può collegarsi al sito della presentazione per il momento…. e poi , nel frattempo, può pensare di realizzare un film…http://it.youtube.com/watch?v=Pl3xHIsvF9o&mode=user&search=

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Argento, trucco perfetto.

Ottobre 5, 2007

Come far durare un grande amore (quello fra la nostra faccia e lo specchio)? Passione (per i trucchi di moda), litigi (con il tempo che passa), tenerezza (per le prime rughe), arrabbiature (con le seconde rughe). Soprattutto pazienza. E buone abitudini.

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Nei backstage delle sfilate quest’anno il grigio si è liberto del suo ruolo classico e ha folleggiato sugli occhi di molte modelle. «E’ un colore facile da portare ma per risultare al massimo, in tutte le sue varianti di tono, prevede una pelle chiarissima e ben curata», sottolinea Rajan Tolomei, National Face Designer Giorgio Armani Cosmetics che suggerisce alle lettrici di Velvet due versioni: una moderna e l’altra metallizzata. Decisamente cool.

1. Riempire la palpebra mobile di grigio scuro miscelandolo a tocchi di glicine, nero e vinaccia. Non ci sono linee nette, solo sfumature e ombreggiature. I punti luce sono posizionati all’angolo interno e sull’arcata sopraccigliare. Molto mascara. Per le labbra, il beige rosato. 2. L’incarnato è ancora più diafano. Sulla palpebra si sfuma prima un illuminante argento, pi si applicano ombretti fumé e perlati. Il mascara è solo in nuance antracite. Delineando l’occhio con l’eyeliner, il make up acquista un tocco sofisticato. Labbra in tre varianti: quasi nude, rosso cupo oppure totalmente nere.

FONTE: http://velvet.repubblica.it



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Parigi moda: l’Addio di Valentino

Ottobre 4, 2007

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Il Maestro italiano dice addio al prêt-à-porter con lunghi abiti da sera perfettamente fascianti che terminano a balze, con scolli sulla schiena tenuti insieme da fiocchi di stoffa o tempestati di paillettes. Molto europea la collezione di Valentino, che presenta per l’ultima volta una collezione di prêt-à-porter con la griffe che porta il suo nome.  A gennaio sarà la volta dell’Alta Moda poi lo scettro passerà ad Alessandra Facchinetti, oggi alla guida di Moncler (in passato è stata direttore creativo di Gucci prima di Frida Giannini). In backstage il couturier, assediato da giornalisti e telecamere, ha comunque fatto sapere che la ragazza non si è ancora fatta vedere in atelier. “Dovrà camminare con le sue gambe e sono certo che saprà fare un buon lavoro” assicura il Maestro. “Le aziende cambiano, si trasformano” gli fa eco Giancarlo Giammetti, il suo manager-braccio destro di una vita. La sfilata è molto fresca e giocosa, con tanti vestiti corti in crêpe, abiti lunghi come una spalla fuori, neri o rosso “Valentino”. Un colore che tutti riconoscono. In futuro si vedrà.

FONTE: http://seidimoda.repubblica.it/

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Hot Soft

Ottobre 4, 2007

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Effetto fluffy ma niente golfini: solo microabiti o maxipull superavvolgenti.

Uno stile reso vivo da tanto rosso, cinture sottili e collane imponenti.

FONTE: http://seidimoda.repubblica.it

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Ottobre 3, 2007

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