|
26/11/2007
E’ partita la rinascita del bosco di Vanzago Cento ascoltatori di RDS hanno piantato querce nel bosco dell’oasi grazie al progetto di raccolta fondi tra Radio Dimensione Suono e il WWF della scorsa estate |
Archivio per Dicembre 2007

pianta un albero
Dicembre 25, 2007
poesia…
Dicembre 23, 2007- Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
- ove trovino pace.
- Io son come loro
- in perpetuo volo.
- La vita la sfioro
- com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
- E come forse anch’essi amo la quiete,
- la gran quiete marina,
- ma il mio destino è vivere
- balenando in burrasca.
V.Cardarelli

Quando scegliamo un Parquet……………
Dicembre 23, 2007La guida di Greenpeace alla scelta del parquet
In questa guida abbiamo unito un giudizio generale sulle condizioni della specie di legno impiegata, alla situazione specifica nei paesi di provenienza. In questo modo non intendiamo dare giudizi perentori, ma indicare fattori di rischio. Dove il rischio è più alto, diviene più importante dotarsi di strumenti di prevenzione, come la certificazione forestale. Per esempio, i legni che provengono dalle foreste pluviali, sono spesso prelevati con metodologie distruttive, soprattutto dove è diffuso il fenomeno del taglio illegale. In questi casi, la loro massiccia esportazione non porta sviluppo alle genti del posto, al contrario, lascia una scia di povertà, corruzione e sopraffazione, oltre che di degrado dell’ambiente. Anche legni di origine apparentemente più innocua, come il larice siberiano, o il pino che viene dalle regioni più nordiche della Finlandia e della Russia, provengono spesso da foreste primarie minacciate.
Perché scegliere il legno
Il legno è uno dei materiali più ecologici: è un materiale vivo, è caldo, respira, insomma è naturale. E in più dura a lungo, ha un ottimo bilancio energetico, è biodegradabile, se trattato correttamente non inquina, e può essere utilizzato nel ciclo naturale del riciclo. Purché sia prelevato rispettando l’ambiente. Purtroppo questo non sempre avviene. Mentre molti boschi sono gestiti in modo pienamente responsabile, le grandi foreste millenarie del pianeta continuano ad essere distrutte ad un ritmo impressionante. La distruzione delle foreste non è affatto necessaria. È infatti possibile usare un materiale bello come il legno acquistandolo oculatamente. Spetta anche a noi consumatori esigere che tutto il legno importato sia garantito da una certificazione che ne garantisca l’origine. Questa guida presenta ai consumatori alcune indicazioni circa la provenienza di diversi parquet offerti in Italia, offrendo alcuni strumenti che favoriscono il rispetto degli ambienti naturali.
Parquet e parquet
Esistono molti tipi di parquet, alcuni in legno massiccio, altri con uno strato nobile posto su uno zoccolo di legno meno pregiato, o su un multistrato o un pannello di particelle a base di legno. A volte lo strato nobile è spesso qualche millimetro. Può sembrare poco, ma si deve pensare l’impatto che questo ha a livello industriale moltiplicato per tutta la produzione. Il risultato sono navi cariche che ogni mese portano tronchi e segati anche da foreste minacciate, come l’Africa, il Sud-est Asiatico, l’Amazzonia. Una scelta responsabile rappresenta sempre un aiuto per le foreste. In questa guida ci si riferisce allo strato nobile, quello col cui nome viene solitamente venduto il prodotto.
Le certificazioni
Esistono molti sistemi di certificazione forestale. Greenpeace, assieme alla maggior parte delle associazioni ambientaliste internazionali, ritiene che il Forest Stewardship Council (FSC) sia il più affidabile fra loro, l’unico in grado di assicurare una sufficiente affidabilità dei controlli e delle verifiche su standard omogenei, in grado di assicurare la piena preservazione della foresta ed il rispetto dei diritti dei popoli indigeni che la abitano. In questa guida si fa riferimento esclusivamente al FSC, ma non è escluso che i prodotti citati siano coperte da altre certificazioni, ritenute però non sufficientemente efficaci.
L’elenco delle aziende
- A.T.I.
- Ali Parquet
- Alpina F.lli Loser
- Amazonic Parquet
- Antico è – Essenze Antiche
- Antico è – Essenze Nuove
- Antico Cadore
- Bassano Parquet
- Berti Pavimenti in legno
- Bolzan spa
- Bruno spa
- Cavinato
- Colema
- Como Parquet
- Corà Parquet
- Cosmo spa
- Crespano Parchetti
- DKZ – Fiemme
- Fast Wood
- Florian Parchetti
- Forest Parquettificio
- Friuliparchet
- Gargano Palchetti
- Gazzotti
- Giove Parquet
- Guercio Forma Spa
- Ideal Legno
- Italparchetti – ITLAS – Labor Legno
- Margaritelli – Listone Giordano
- Marty
- Marty / Bauwerk
- Mazzonetto
- Menotti Specchia
- Mirrione Parquet
- Montrasio Fruttuoso
- Old Floor
- Panto
- Piemonte Parquet – Legno e Stile
- Piero della Valentina
- PM Parquet
- Profilegno
- Rintal / Molisana Parquet / Misterstep Parquet
- Silvio Milanesio Parquet
- Stemau
- Stile Pavimenti Legno
- Tabu
- Tarkett
- Tavar spa
- Tekno – Rekord
- Triveneta Parchetti
L’elenco dei tipi di legno
- Abete
- Acacia
- Acajou
- Acero
- Acero Americano
- Acero canadese
- Acero rosa
- Afrormosia
- Amaranto
- Angico preto
- Aniegrè
- Arura
- Bamboo
- Betulla
- Bilinga
- Bossè
- Bubinga
- Cabreuva dorada
- Cabreuva incienso
- Cabreuva vermelha
- Calden
- Camarù
- Castagno
- Ciliegio
- Ciliegio americano
- Ciliegio Sud America
- Cumaru
- Cupiuba Mitengo
- Dabema
- Doussiè
- Etimoè
- Eucalipto
- Faggio
- Frassino
- Hevea
- Ipè Lapacho
- Iroko
- Jata
- Jatobà
- Kempas
- Kotò
- Kusai
- Larice
- Larice Siberiano
- Limbali
- Lolo
- Merbau
- Moabi
- Mogano
- Movingui
- Mowingui
- Msasa
- Muhuhu
- Muirapiranga
- Mutenye
- Noce
- Noce americano
- Noce satinè
- Obeche
- Okoumè
- Olivo
- Olmo
- Ontano
- Ovangkol
- Padouk
- Palchetto prefinito melaminico
- Palissandro
- Pama
- Panga Panga
- Pero
- Pino di Scozia
- Pioppo
- Robinia
- Rovere
- Rovere americano
- Sapelli
- Sirari
- Sucupira
- Tatajuba
- Tauari
- Teak
- Teak Africa
- Tulipier
- Wengè
- Yesquero
- Zebrano
- Zebrawood
Disclaimer
Questa guida è stata realizzata raccogliendo le informazioni che le aziende hanno inviato a Greenpeace e/o dichiarato sui propri siti web aziendali e non comprende tutte le aziende del settore sul mercato italiano. Le liste di aziende ed essenze arboree vengono periodicamente aggiornate su questo sito web. Le aziende presenti nella lista della guida al parquet avranno la possibilità di comunicare eventuali errori o cambiamenti nella lista delle essenze vendute scrivendo all’indirizzo foreste@greenpeace.it. Preghiamo chiunque intenda riprodurre questa guida di utilizzare sempre la versione aggiornata, di includere tutti i commenti e le precisazioni menzionate, citando la fonte. Greenpeace non è responsabile per eventuali riproduzioni incomplete.

EMO: Fashion e musica si (sc)incontrano
Dicembre 20, 2007
Il termine emo si riferisce ad un genere musicale inizialmente compreso all’interno del punk rock. Tuttavia, nelle sue forme più moderne, il genere non include necessariamente sonorità di origine punk rock.Nella sua interpretazione originale, il termine emo fu utilizzato per descrivere la musica di Washington DC della metà degli anni ‘80 e le band associate ad essa. Negli anni successivi, fu coniato il termine emocore (abbreviazione di ‘emotional hardcore’), usato per descrivere altre scene musicali influenzate da quella di Washington. Il termine emo deriva dalla volontà della band di ‘emozionare’ l’ascoltatore durante le proprie esibizioni. I nomi più significativi del primo periodo sono Rites of Spring, Embrace, One Last Wish, Gray Matter, Fire Party e leggermente dopo Moss Icon. La prima ondata emo iniziò a scemare con lo scioglimento nei primi anni ‘90 di molte delle band citate.
A metà anni ‘90, il termine emo iniziò ad essere usato per indicare la scena musicale indie influenzata dai Fugazi. Gruppi come Sunny Day Real Estate e Texas Is the Reason interpretarono il lato più emo dell’indie rock, un lato più melodico e meno caotico del suo predecessore. La scena “indie-emo” sopravvisse fino alla fine degli anni ‘90, quando molte bands appartenenti ad essa si sciolsero o indirizzarono la propria musica verso territori più mainstream.
Come fecero le ultime indie-emo bands, anche le nuove leve strizzarono l’occhio al mainstream, creando uno stile musicale che ha introdotto il termine emo nella cultura popolare. Se in passato il termine emo era usato per descrivere una grande varietà di bands, ai giorni nostri il termine ha assunto un significato ancora più ampio, non necessariamente indicativo di un preciso genere musicale.
Il look tipico degli “Emo kid” attuali (ovvero i sostenitori dell’emo attuale, nelle sue forme più melodiche e commerciali) è molto vario, con alcune caratteristiche però inconfondibli:
- Abbigliamento da skate in genere
- Frangia assimetrica
- Skinny jeans
- Stelle, cuori spezzati e teschi
- Converse all star o Vans
- Trucco sugli occhi
- Smalto nero
Questo abbigliamento è diffuso in molti sostenitori dell’emo attuale e generi correlati, come l’emotional metalcore, pop punk e hardcore melodico.
L’abbigliamento relativo invece all’emo nel suo significato originale risalente ai primi anni 80 si rifà allo skate old school di gruppi hardcore punk americani anni 80, e generi correlati come il post-hardcore, screamo, emo violence, metalcore e straight edge.
FONTE: wikipedia

TOKYOHOTEL: Il parere di Luciano….
Dicembre 20, 2007![]()
Quattro tedeschi meno che ventenni sono i nuovi idoli degli adolescenti. Si chiamano Tokio Hotel, vendono un sacco di dischi, su Google hanno più di tre milioni di risultati, ai concerti i ragazzini e le ragazzine fanno a cazzotti per entrare, vincono premi e riconoscimenti.
Spinto dalla curiosità, ho guardato sul Web un pò di materiale (video e spezzoni di concerti). Come sono?
Se penso che cinquant’anni fa gli adolescenti impazzivano per Elvis Presley e Chuck Berry, quarant’anni fa per i Beatles e gli Who, trent’anni fa per i Ramones e i Police, mi viene da piangere dalla tristezza, perchè i gemelli Bill e Tom Kaulitz, più gli amici Georg Listing e Gustav Schäfer sono il nulla: a metà strada tra un’imitazione dei cartoni animati giapponesi televisivi e una parodia mal fatta dei vecchi Cure di Robert Smith.
E le mie lacrime affrante e sconsolate non sono rivolte a me (in fondo ho 53 anni e, anche musicalmente, ho goduto e godo piaceri esaltanti). Piango per i ragazzini di oggi, che quando vanno a un concerto si trovano sul palco pupattoli di plastica come i Tokio Hotel o come tutta questa generazione di cantantucoli fasulli e costruiti in laboratorio come il mostro di Frankenstein
FONTE: lucianoidefix.typepad.com

Prada approda sul web…..con eleganza!
Dicembre 20, 2007Un approdo volutamente ritardato e assolutamente controcorrente, quello effettuato da Prada sul web. La griffe, prima di entrare nel mare magnum di Internet ha preferito studiare l’evoluzione arrivando alla conclusione che la rete sta diventando sempre più un mondo di servizio, all’interno del quale i navigatori accedono alla rete per usufruire dei servizi offerti. Miuccia Prada, ha, quindi, scelto di di realizzare un sito “basato sui contenuti e non sul contenitore”. Niente orpelli, allora, che molto spesso impediscono la visualizzazione oltre che distogliere l’attenzione, ma una linearità assoluta e una costruzione studiata per poter mostrare le diverse anime del brand per un percorso a step, ideato da AMO (il think tank di Rem Koolhaas) capace di trasformarsi dinamicamente nella logica di una realtà perennemente work in progress. L’ultimo step è stata la messa on line, lo scorso 3 dicembre, dell’area dedicata all’e-commerce, celata all’interno del sito sotto la dicitura Gifts 2007.
Un progetto in evoluzione che è partito con una gamma di prodotti pensati per i christmas gift che vengono consegnati con un biglietto di auguri personalizzato al destinatario. Partita in sordina, senza alcun supporto di tipo pubblicitario,
l’iniziativa sta utilizzando il consueto tam tam di internet per diffondersi nella rete e, nel frattempo, già porta i primi risultati.
“Pur non avendo fatto la comunicazione pubblicitaria sull’e-commerce – dichiarano dall’azienda – il sito sta registrando acquisti continui ed importanti. Al momento vendiamo in Europa, piccoli oggetti e pelletteria.
FONTE: modaonline.it

Jackson 5: Reunion per un unico concerto di fine anno
Dicembre 20, 2007
Se ne parlava da tempo e anche noi di Fashion Fm ve lo avevamo anticipato. Ora sembra essere (quasi) ufficiale il ritorno dei Jackson 5. La storica formazione dei fratelli Jackson al gran completo (Michael incluso, nella foto) dovrebbe esibirsi per un solo concerto nella notte dell’ultimo dell’anno.
L’evento dovrebbe avere luogo ad Atlanta. Secondo le prime indiscrezioni il leggendario gruppo soul dovrebbe esibirsi allo Studio 72 (di proprietà del cantante/produttore Jermanine Dupri) in un set speciale per celebrare la promessa di matrimonio di Dupri nei confronti di Janet Jackson. Questo dovrebbe essere davvero un bel regalo per i futuri coniugi.
Dupri in un’intervista alla stazione radio V-103 di Atlanta ha dichiarato: “E’ il party dei Jackson 5. Sarà la festa più importante mai vista in città”. Jermaine Jackson invece ha affermato:” Sentiamo di dover dare ancora qualcosa ai nostri fan”. Tutto lascia presupporre una reunion un po’ più sostanziosa di un unico concerto.
FONTE: fashionfm.it

Computers, maledetti computers….
Dicembre 12, 2007Ecco alcuni video on-line su alcune “Crisi Lavorative” generate dall’uso improprio dei pc!

Learnenglish
Dicembre 12, 2007Nasce il sito LEARNINGENGLISH.MULTIPLY.COM, uno spazio dedicato a tutt gli studenti di lungua inglese che desiderano migliorare il loro livello di comunicazione in lingua anglosassone o migliorare le loro basi per una maggiore capacita’ epressiva in base ai loro campi di interesse.
Riportiamo il profilo direttamente dal sito:
“For the ones who are interested in private lessons call me at 347-1804889 or by email marq1970@libero.it to get an appointment. I charge €30 an hour, and if you need to cancel a lesson, you would need to do it two days before the appointed lesson. Private lessons are held at my house near Termini Station, call me for details.Or you can visit www.verbalplanet.com for ONLINE LESSONS with me. Thanks.
In JANUARY a new COMMUNICATION 2 is starting at CONFALONIERI (Viale Manzoni) on Wednesdays from 15:00 to 17:00 “
LINK: LEARNENGLISH.MULTIPLY.COM
Fonte: Learnenglish
Elaborazione: Fabiano Romagnoli

ennesimo dramma…..
Dicembre 7, 200730 Novembre 2007
La guerra ai delfini di Capoverde

Delfini sulla spiaggia a Capoverde
Oggi vi racconto, attraverso le parole di una ragazza di Capoverde, una favola moderna.
Il lupo non c’è più, al suo posto ci sono le basi navali americane con sottomarini nucleari. E Cappucetto Rosso non è Putin, ma, in questo caso, i delfini e, più in generale, tutte le disgraziate popolazioni che devono ospitare gli armamenti del Sogno Americano.
Si tolgono di bocca le medicine e non hanno l’assistenza sanitaria per dare a noi le armi.
“Ciao Beppe,
la mia ragazza è originaria di Capo Verde, un bellissimo arcipelago di isole, fino a pochi anni fa ancora incontaminato. Leggi cosa succede:
- Bruttissima notizia, domenica mattina alle 4 mi hanno chiamato al telefono comunicandomi quando stava accedendo…dalla notte forse verso la una, prima 10, poi 100, poi 300 delfini sono finiti spiaggiati a 9 km qui da casa al Morro de Areia…dopo Chave.
Alle 6 siamo andati in tanti stranieri e capoverdiani per cercare di salvarli…ma dopo averli messi in acqua una quarantina e mantenuti per un pò al largo, sono ritornati a riva. Abbiamo provato per ben 9 ore , ma niente da fare, tornavano a riva e desideravano morire, non so se è così ma questa è l’impressione che se ne ricavava.
Una vera tristezza , vedere questi delfini con le lacrime agli occhi che chiedevano solo di morire.Sono morti tutti nonostante i nostri sforzi…non è restato altro che sotterrarli.
Lunedì di nuovo, questa volta, verso la Ribeira, tra casa nostra e Chave, davanti a dove stanno costruendo il Riu, 70 delfini spiaggiati, con l’aiuto degli operai sono stati rimessi in acqua, e dopo vari tentativi, sono andati al largo, ne sono morti solamente 5.
Le ipotesi avanzate domenica propendevano per far risalire le cause alla presenza di imbarcazioni o sottomarini che con i loro sonar hanno disorientato o hanno spaventato o fatto impazzire i delfini.
Oggi sappiamo…che probabilmente il responsabile è l’uomo. E’ confermata infatti la presenza di un sottomarino nucleare americano arrivato a Sao Vincente…dopo aver navigato fra le isole…
L’hanno fatto vedere in televisione nella rada dove verrà costruita la futura base navale americana. Il sommergibile ha navigato nella giornata di sabato quando si è verificato il fenomeno..nella notte fra sabato e domenica sono iniziati a spiaggiarsi in un gruppo di ben 265 delfini.
Ma il brutto è che sono in arrivo altri 400 delfini, il cui destino sembra segnato, speriamo vivamente di no, che al momento stanno zizzagando…la radio capoverdiana ha dato l’annuncio confermato poi dalla Capitaneria di Porto.
Un abbraccio e che il deserto e l’oceano siano con tutti noi!.” Una ragazza di Capoverde
Ps: MicroMega con il patrocinio della Provincia di Catanzaro organizza a Catanzaro domani, primo dicembre 2007, al Palazzo della Provincia (p.za Luigi Rossi) un dibattito sul tema: “La legalità è il potere dei senza potere”. Intervengono: Luigi De Magistris, Marco Travaglio,Carlo Vulpio,Antonio Massari,Raffaello Magi,Marco Del Gaudio,Melania Salazar,Domenico Ciruzzi. Modera: Emilio Carnevali.
Fonte:Beppe Grillo