Archivio per Gennaio 2008

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lentamente muore…..

Gennaio 25, 2008

La bellissima poesia che i redattori “nella stanza di lu” per piu’ di una stagione hanno inserito nei cataloghi e’ oggi oggetto di dibattito letterario , e anche politico!! Visto che e’ stata citata dall’onorevole C. Mastella in aula di tribunale poco prima di far cadere questo tormentato governo…

Quello che noi vorremnmo capire e’ se tanta emozione suscitata da questo brano e’ figlia del grande Pablo Neruda, o della scrittrice brasiliana Martha Medeiros? qualcuno puo’ aiutarci?

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisceil nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova la grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivi
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

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AGATHA RUIZ DE LA PRADA

Gennaio 19, 2008


Sorprendentemente originale, molto appariscente, festosamente colorata e dal mood estremamente eccentrico. Sembra provenire da un divertente pianeta di una singolare galassia la multi-planetaria girovaga dalle dimensioni lillipuziane protagonista della collezione p/e 08 firmata Agatha Ruiz De La Prada. Cuore, sole, fiore, luna, stella e pois sono i simboli di riconoscimento della maison che vengono proposti in versione extra-large come applicazioni decoro e stampe smisurate sopra vestitini a campana, simpatiche T-shirt, succinte tutine, gonne a trapezio o a palloncino, allegre canotte, mini shorts o freschi bermuda e strampalati accessori, a partire dai cerchietti sopra la testa, i sandali ai piedi, le spiritose cinture in vita e le rigide strutture simil cartoon extra-lunare dall’improbabile portabilità, ma di sicuro impatto visivo. Le gustose nuance del giallo acceso, rosa shocking, arancio succoso, rosso fuoco, verde mela ed azzurro cielo colorano tutti i capi dell’intera linea, spesso alternando l’intensa tinta unita alle varie e giocose fantasie come quella a fasce larghe, la stampa floreale, la pixellata o quella a macchie di pittura

FONTE: Modaonline.it

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EUROBARRE: Il modo piu’ semplice e funzionante per ripagarsi l’abbonamento ADSL

Gennaio 14, 2008

Eurobarre è un programma pay-per-surf francese di proprietà dell’ideatore Pierre Revel, che pubblicizza dei prodotti e mette a disposizione degli utilizzatori del software una parte degli introiti ricavati dagli sponsor. Il programma si installa sul vostro desktop e ne occupa una piccola parte con una barra alta 80 pixels, sulla quale scorrono in continuazione dei banner pubblicitari quando la connessione ad Internet è attiva.

La sola visualizzazione dei banner (non il click) vi farà guadagnare 1 punto. Potete guadagnare punti anche con i diversi tipi di bonus messi a disposizione dalla società.

A fine mese i punti vengono convertiti in soldi, secondo tassi di conversione sempre più favorevoli, e al raggiungimento di 15€ potrete richiedere il saldo. Da notare che in Italia potete richiedere il saldo solo su un conto PayPal o su un conto MoneyBookers. Potete cliccare sui rispettivi link se volete aprire un conto o anche solo saperne di più. Personalmente, consiglio PayPal, perchè è il più diffuso sistema di pagamento su Internet e aprire un conto corrente è completamente gratis e richiede pochi minuti. L’account PayPal deve essere di tipo Premier o Business, perchè il Personale non permette di ricevere denaro sul proprio conto.

Usando Eurobarre nel modo corretto e sfruttando al massimo le sue capacità, dopo qualche mese potete arrivare a guadagnare anche 50€ al mese, più che sufficienti per pagarvi la connessione ad Internet

Per provare EUROBARRE cliccare il link sottostante

http://www.eurobarre.com/?p=604543052658

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Accessori stravaganti per la prossima stagione

Gennaio 14, 2008

Per la prossima stagione sono di moda ancora gli accessori , ma questa non sarebbe una novità, tutti i grandi brand hanno proposto accessori particolari e stravaganti per un look con un pizzico di eccentricità. Ives Saint Laurent completa il look con grandi bracciali in rame con una maxi stella centrale, Chanel e Max Mara impreziosiscono l’abito con spille a forma di grande fiocco ricoperta di cristalli.

Le scarpe di louis Vuitton o di Donna karan sono altissime in raso o in pizzo con tacchi sculture o con zeppe in legno o trasparenti. Zeppe scavate per Pucci, tacchi gioiello da conservare in cassaforte, ballerine in rettile per D & G, manicotto in pelliccia per Hermes, ed anche portachiavi a forma di maschere per Miu Miu. Tutti accessori che rendono originale anche l’abito più banale e scontato, per creare un total look personalizzato, al passo con i tempi, ma che non cade mai nel cattivo gusto. Basta scegliere quello adatto alla propria personalità, facendosi trasportare da un pizzico di fantasia.

Accessori da abbinare a piacere per essere in armonia con se stessi elaborando la propria immagine al di la di quello che la moda propone ed impone.

FONTE: moda.notizie360.it

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L’ambiente conta sempre O!

Gennaio 11, 2008

9 Gennaio 2008

Il Pecoraro Espiatorio

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Clicca l’immagine

Si è aperta la caccia al Pecoraro Scanio. E’ lui il colpevole. Non Bassolino, non la Jervolino, non i presidenti del Consiglio degli ultimi quindici anni, non la Camorra, non le imprese del Nord che hanno smaltito i rifiuti tossici in Campania per risparmiare, non chi ha preso i miliardi di euro dalla Comunità Europea per opere mai realizzate, non le municipalizzate politicizzate, non i partiti, non la giunta regionale, non le giunte provinciali, non i sindaci contigui alla criminalità organizzata, non chi non ha permesso la raccolta differenziata, non i magistrati che non hanno indagato, non i giornalisti che non hanno denunciato, non i parlamentari campani che stanno a Roma, non le ASL, non chi deve controllare i prodotti alimentari, non chi deve controllare l’inquinamento dell’aria.
Nessuna, nessuna stramaledetta istituzione è responsabile di una Regione rovinata, con scorie radioattive sotto i campi di pomodori e un incremento di malati di tumori spaventoso.
La colpa è dei Verdi, di chi vuole acqua pulita, aria pulita, carne, uova e mozzarella senza diossina. La colpa è di chi vuole un parco, un albero, una spiaggia senza liquami, depuratori funzionanti.
La colpa è di chi vuole la raccolta differenziata, rifiuti zero.La colpa è di chi pensa che i campani siano una popolazione civile come le altre che può ottenere gli stessi risultati per l’ambiente dei danesi o dei californiani.
La colpa è di chi dice la verità sugli inceneritori e sul Cip6, la tassa sulla nostra bolletta dell’Enel, che ha sottratto miliardi di euro alle energie rinnovabili per regalarli ai petrolieri.
Uno dei più grandi fallimenti politici della Repubblica Italiana è stato trasformato in un problema di ordine pubblico. Bassolino regna con De Gennaro alla sua destra.
I colpevoli sono il Pecoraro Espiatorio e tutti gli abitanti di Pianura ai quali era stato promesso che la discarica non sarebbe più stata riaperta.

Fonte: blog Beppe Grillo

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LA VERNICE TORNA DI MODA

Gennaio 10, 2008

Gli accessori in vernice esplodono negli anni sessanta con borse, stivali, decollete che hanno fatto epoca. Ritornati di moda in vari momenti grazie alle creazioni di tutte le griffe , oggi ritornano prepotentemente alla ribalta.

 Mentre un tempo gli accessori in vernice venivano usati di sera per la loro eleganza, oggi vengono indossati in qualsiasi ora del giorno, pur restando accessori di lusso.I nomi più prestigiosi dell’alta moda hanno creato per l’autunno inverno 2007 borse e scarpe in vernice dal sapore retrò, ma con eleganti innovazioni.

La mini pochette rigida in vernice nera è insieme alla borsa con manici l’ultima novità di Giorgio Armani , mentre Roberta di Camerino ed i fratelli Rossetti hanno rilanciato il mitico secchiello ma rigorosamente in vernice. Sempre vernice, ma di un rosso vivo, la borsa di Coveri . Cavalli è come sempre il più estroso con le sue borse e cinture in vernice con borchie e fibbie.

 FONTE: moda.notizie360.it

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Guida ai saldi a portata di precari

Gennaio 3, 2008

Piano d’attacco in 10 punti per assicurarsi acquisti alla moda ma a buon mercato 

Saldi: siete pronti? In tempi di eurostress, dopo il disastro finanziario dello shopping natalizio e del pranzo, i saldi a molti sembrano quasi inavvicinabili. Eppure, ci si può provare. Lisa Corva (www.lisacorva.it), autrice di «Glam Cheap- Una vita in offerta speciale» (Sonzogno) ha messo a punto una strategia di sopravvivenza: un piano d’attacco in dieci punti, per acquisti alla moda ma a buon mercato. Sulla scia di Stella, l’eroina (squattrinata) del suo romanzo, la Ragazza dallo Sguardo Prezzante che sa tutto delle borse di Gucci, ma, visto che sta cercando di sopravvivere a Milano con 999 euro al mese, non se ne può comprare una neppure da Zara (forse in saldo, chissà…). Cominciamo?

1) Con chi andare: ovvero scegliere l’amica glam cheap.
A dire il vero l’ideale sarebbe averne due. La Strategica Saldi, ovvero quella che ha studiato, prima, la mappa dei negozi e l’ubicazione; ha già fatto un giro di perlustrazione, e mandato a memoria i prezzi reali, in modo di non farsi ingannare dai falsi cartellini ribassati. E poi l’Esperta Budget, che usa una strategia da Las Vegas: fissa un budget (avvertenza: ci vogliono realisticamente almeno 200 euro, se non avete in programma solo negozi low cost) e ci controlla affinché non oltrepassiamo il limite, come chi vuol tentare la fortuna alla roulette. Le amiche vanno prenotate per varie battute di caccia: chi vuole un saldo tutto-logo, infatti, farà meglio a ritornare nel negozio griffato più volte, perché in genere dopo qualche giorno viene esposta nuova merce. L’Amico Gay è una buona variante, ma essendo in genere molto modaiolo, tende a far spendere troppo… In ogni caso mai andare per saldi in coppia: un tour de force che metterebbe alla prova anche i neoinnamorati.

La copertina di «Glam cheap. Una vita in offerta speciale» (Sonzogno)

2) Cosa comprare: i prodigi del little black dress…
La saggezza del saldo imporrebbe di portarsi a casa solo il «classico», il capo che sarà sempre di moda; o, ancora più difficile, «quello che andrà ancora di moda la prossima stagione» (e qui bisogna essere vere fashioniste per prevederlo). Più semplice, dunque, puntare sui must del guardaroba: e quindi il «little black dress», il piccolo abito nero alla Audrey Hepburn che sta bene a tutte e con tutto. E il trench (possibilmente di Burberry). Perfetto anche un soprabito floreale o a stampe (con il global warming li useremo sempre di più), e un paio di scarpe d’oro o d’argento (non ce ne libereremo neppure l’anno prossimo).

3) … e la tentazione dell’animalier.
E sì: ahimé, c’è l’animalier. Dico ahimé perché Stella, l’eroina glam cheap del mio libro, soffre di una strana Allergia Animalier: la pelle si copre di bolle appena è in vicinanza di una borsa leopardata, un cappottino ghepardato, un paio di ballerine zebrate. Lei, quindi, deve starne alla larga. Ma voi – se non soffrite dello stesso morbo – potete tranquillamente comprare un qualsiasi capo maculato: ormai è un classico, andrà sempre di moda. (Purtroppo, aggiungerebbe Stella).

4) Non è la mia misura: lo compro o no?
Per le ragazze «di tutte le età» con la 44, sarà molto, molto difficile trovare un vero affare. Dunque, una 46 superscontata, vale la pena? In genere no, a meno che non siate abilissime con ago e filo. Una brava sarta che riadatti il capo costa sicuramente più dello sconto.

5) Come aggirare le file: i pre-saldi in boutique.
Meglio evitare Milano e Roma, o comunque le grandi città, e puntare sulle boutique multimarca in periferia o nei piccoli centri. Sono infatti i negozi che hanno bisogno di svuotare il magazzino, e che in più coccolano davvero le clienti, invitandole a degli strepitosi pre-saldi (questo succede anche nelle boutique più metropolitane, ma i veri affari, assicurano le fashioniste, si fanno in provincia).

6) Come non polverizzare la carta: solo saldi low cost.
Chi è davvero in un momento di eurostress, come Stella, la squattrinata protagonista del mio romanzo, li sceglie rigorosamente low cost: e si presenta (puntuale!), all’apertura delle porte da H&M, Zara o Mango, o al low cost nostrano, ovvero Oviesse, per portarsi a casa almeno un abitino a 10 euro. Tra l’altro ormai è facile trovare delle versioni cheap dei grandi classici: il “little black dress” in saldo non è un sogno.

7) Quando il saldo diventa regalo. Quella maglietta è perfetta, ma della misura sbagliata; oppure, una volta a casa, capiamo che non ce la metteremo mai? Poco male: Stella la infila subito nell’Armadio del Riciclo, a cui attinge in vista di compleanni, feste e… del prossimo Natale.

8) Il vero trucco glam cheap: i saldi dell’outlet. Già: ci sono i saldi, ma anche i saldi dei saldi. Ovvero le svendite negli outlet, vera e propria libidine del cartellino del prezzo stracciato. Un consiglio: puntare direttamente sui luxury outlet, ovvero il multimarca The Mall nel Mugello, l’affollatissimo spaccio di Prada ad Arezzo, e il meno conosciuto The Place, a Biella. Ovvero Gucci, Agnona, Zegna, La Perla e anche un caffè per non svenire durante lo shopping scontato.

9) I saldi oltreconfine. Chi vuole esagerare prenota una vacanza a Dubai: il 28 gennaio comincia il mese dello Shopping Festival, e le agenzie di viaggio vendono pacchetti per perdersi nelle shopping mall e crollare sulla spiaggia. Ma il vero trionfo è New York: anche i più squattrinati pagando in dollari si senteno ricchissimi (soprattutto se vanno a Woodbury Premium Outlet, partenza da Port Authority con un autobus, 220 negozi a prezzi stracciati, e per favore portatevi una valigia vuota).

10) E sul web? Ma è davvero divertente andare per saldi sul web? Dove finisce il piacere di toccare, provare, strappare di mano alla vicina? Stella – questo è sicuro – usa la Rete con un solo obiettivo: vendere su eBay tutto quello di minimamente dignitoso che ha nell’armadio, per riuscire ad arrivare a fine mese. Del resto, è una vera ragazza glam cheap. Saldi o non saldi, Lisa Corva raccoglie confessioni di eurostressati sul suo sito: www.lisacorva.it

FONTE: Corriere.it

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Nessun Tocchi Clementina

Gennaio 3, 2008

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La magistratura in Italia è indipendente dal potere politico. Così indipendente da avere nel Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), in qualità di presidente, il diessino Giorgio Napolitano e, come vice presidente, il biancofiore Nicola Mancino. Il tutto per garantire gli equilibri istituzionali (a favore della politica).
“Il CSM è l’organo di autogoverno della Magistratura; tramite la previsione del CSM, i costituenti hanno teso a garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura dagli altri poteri dello Stato, in particolare da quello esecutivo.” (Wikipedia). Autonomia, indipendenza?
Il CSM ha dieci commissioni. La prima, che si occupa delle inchieste sui magistrati, è composta da: Patrono Antonio (presidente), Vacca Letizia (vicepresidente), Anedda Gianfranco, Pepino Livio, Roia Mario, Arcuri Maurizio, Lignola Ferdinando, Brancaccio Matilde, Digilio Maria. Una commissione talmente autonoma e indipendente che alcuni suoi membri sono messi in quota, pubblicamente, ai partiti: Vacca (Pdci), Anedda (An). Cosa vuol dire essere messi in quota? Fare gli aquiloni per Diliberto e Fini?
Il CSM dovrebbe riferire agli italiani, non ai partiti perchè, se riferisce ai partiti, se ha a capo esponenti di partito, allora succede che la Forleo è trasferita, umiliata, scippata dell’indagine Unipol (che tocca due partiti: Ds e ex-Forza Italia) e accusata non si sa più di che cosa:
“La Prima Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha deliberato all’unanimità l’apertura della procedura per incompatibilità ai sensi dell’art. 2 della Legge sulle Guarentigie nei confronti della dott.ssa Mariaclementina Forleo, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, in relazione a situazioni di grave disagio determinatesi nell’ambiente nel quale ella svolge le proprie funzioni giudiziarie e a dichiarazioni pubbliche rese dal magistrato relativamente ad interferenze ed intimidazioni istituzionali subìte, che non hanno trovato riscontro nell’istruttoria svolta”. www.csm.it
La vicepresidente dilibertiana della commissione Vacca ha spiegato: “Le sue dichiarazioni (della Forleo, ndr), eccessive, forzate e gravissime, hanno creato preoccupazione negli ambienti giudiziari e sono state lesive dell’immagine dei magistrati di Milano, che si sono sentiti offesi. Il nostro problema è riportare la serenità negli uffici giudiziari di Milano. Lo spirito che ci muove non è certo persecutorio nei confronti di Forleo” assicura Vacca, che intanto però pronuncia un giudizio durissimo sul magistrato milanese e sul pm di Catanzaro Luigi De Magistris, anche lui, nei prossimi giorni, oggetto di una pronuncia della Prima Commissione: “Sono cattivi magistrati”. “Dire ‘ho fatto il nome di D’Alema e per questo mi perseguitano, non è un sillogismo che può valere. Questa non è una magistratura seria e questi comportamenti sono devastanti. I magistrati devono fare le inchieste e non gli eroi; altrimenti sono figure negative”.
Oliviero, hai qualcosa da aggiungere o sei troppo impegnato a Ballarò?
Il CSM deve cambiare nome in Consiglio Superiore della Magistratura sotto Tutela Politica, CSMTP, oppure rispondere ai suoi veri datori di lavoro, i cittadini. Rendere pubbliche le sedute in cui si sanzionano magistrati coraggiosi come la Forleo e si insabbia l’inchiesta Unipol. Forza Clementina, non sei sola.
Invito i cittadini a scrivere il loro pensiero sulla sentenza della prima commissione direttamente al presidente del CSM, Giorgio Napolitano: clicca.

Ps: Ricevo e pubblico una precisazione del deputato del PDCI Elias Vacca.
Ho letto come mia abitudine il post di oggi ed essendomi a suo tempo registrato ho inserito il seguente commento. Mi dispiace che la cognonimia con la persona di cui si parla nel post e la riferibilità, pur in diversi ruoli, alla stessa area politica mi esponga ingiustamente all’equivoco ed alla possibilità di un integrale travisamento della mia posizione. Mi rendo conto che Vacca contro Vacca è meno elegante che Kramer contro Kramer, ma…è così, basta leggere le agenzie di ieri l’altro ed il Corriere della Sera di ieri. Sarebbe preferibile considerato il caso di omonimia e di coincidenza di sigle che quando si parla di “VACCA-PDCI” si specificasse di volta in volta il nome proprio, considerato che il sottoscritto ELIAS VACCA-deputato del PDCI-sul Corriere della Sera e su La Repubblica di ieri ha espresso considerazioni diametralmente opposte a quelle della quasi omonima LETIZIA VACCA (non deputato ma membro del CSM) sul caso Forleo.Nello specifico il sottoscritto ha affermato che salve le critiche di merito ad aspetti tecnici dei provvedimenti della Forleo, come di qualsiasi altro magistrato, il provvedimento invocato nei confronti della Forleo è SPROPOSITATO.Detto commento è stato ripreso dal Corriere in un trafiletto dal titolo “SCONTRO TRA OMONIMI NEL PDCI”.Non specificare quindi i nomi e non citare neppure il mio commento nel post mi espone ingiustamente (ed in parte espone il PDCI che evidentemente in sede politica è rappresentato dai deputati e senatori) ad una ingiusta critica.” Elias Vacca


 Nessuno tocchi Clementina