
Sta arrivando in Italia una fiction che farà sicuramente discutere. In Sudamerica questo telefilm ha avuto un enorme successo: “Sin tetas no hay paraiso” è la storia di alcune ragazze che per piacere ai narcotrafficanti e vivere nel lusso sfrenato ricorrono spesso ad interventi di ingrandimento del seno. Tratto da libro di Gustavo Bolivar Moreno, la fiction arriverà anche sugli schermi italiani. Al posto dei narcotrafficanti, i mafiosi: ma la storia è la stessa.
La protagonista del libro si chiama Catalina, una ragazza di 14 anni che vorrebbe vivere nel lusso più sfrenato e viene convinta da un’amica che per cercare di “ammaliare” alcuni tipi di uomini ci và almeno una quinta misura di seno. Questa ragazza colombiana affronta di tutto, pur di raggiungere questo sogno. Anche diversi stupri. E la storia non pensiate che sia frutto dell’immaginazione dello scrittore: è una storia vera.
In Italia questa fiction verrà prodotta da Roberto Sessa, della Grundy. “Il romanzo, al di là del titolo, sia una storia d’amore tra giovani che vivono nelle periferie delle grandi città, i cui modelli di riferimento sono superficiali, senza grandi possibilità di ambire a molto. Ma anche all’interno di questo mondo c’è del bene e c’è del buono. Siamo circondati da certi modelli, ma in Italia non sono mai stati raccontati invece è arrivato il momento di seguire la linea del realismo. Là dove si parla di narcotrafficanti da noi si può parlare di boss, il meccanismo è lo stesso“.
“In Spagna le tette sono un pretesto, il serial racconta la storia di una ragazzina acqua e sapone che vive in periferia, ai margini, e s’innamora di un bel ragazzo ma non vuole vedere cosa ci sia dietro. Quando scoprirà che è un dannato al punto che il fratello di lei perde la vita e la madre la rinnega, farà di tutto perché la giustizia trionfi. Io lo vedo come un viaggio nel mondo femminile: in Spagna hanno puntato sui volti veri e non sui nomi degli attori. Partire dalla storia e non dal cast è il segreto del successo e una sfida produttiva. Il protagonista ormai è il Raoul Bova di Telecinco, a Madrid hanno organizzato un evento in un cinema-teatro e c’erano tremila ragazzine in delirio per il Duque“.
Pare che il progetto andrà in onda sulla Rai, “perché è una storia universale, la puoi adattare facilmente nella periferia di una città del nord o del centro, forse al sud è più scontata. Certi modelli – giovani di potere che maneggiano soldi, rispettati da tutti, ma sono malviventi – li ritrovi ovunque. La versione italiana sarà una storia di riscatto: si può rimanere abbagliati dai modelli negativi, ma si può trovare la forza di uscirne“.
FONTE: Haisentito.it









