DAL CARCERE di Rebibbia al ’salotto’ buono di viale Ceccarini, a Riccione. C’è molto di più dietro al maquillage che ha trasformato l’ex Casinò show nel nuovo centro benessere Ateneo.
Oltre alla spa, inaugurata ieri, i fratelli Verni hanno concesso una parte della struttura al primo negozio ‘monomarca’ di Made in Jail e Rebibbia fashion, le due griffes nate nella capitale con l’obiettivo di dare un lavoro ai detenuti e agli ex carcerati, per reinserirli così nella società.
I due marchi sono già presenti in alcuni negozi capitolini e in altre città italiane, «ma Riccione – sottolinea Mario Esposito, l’imprenditore che ha curato passo a passo l’operazione – sarà la prima località in cui le due griffes avranno un punto vendita tutto loro».
Il progetto verrà presentato ufficialmente nei prossimi giorni, ma già da ieri sul negozio si è alzato il sipario, alla presenza dei fondatori dei due marchi. «Made in Jail – racconta ancora Esposito – è la griffe nata per prima, vent’anni fa. Oggi la cooperativa di ex detenuti che produce l’abbigliamento firmato Made in Jail e Rebibbia fashion impiega oltre 250 addetti, ed è una realtà conosciuta in tutta Italia».
Con Riccione il passo che può consacrare le due linee di abbigliamento: una ‘finestra’ sul viale dello struscio e dello shopping, con la speranza di vendere sempre più t-shirt, cappellini, accessori. E di dare «sempre più lavoro a chi, come gli ex detenuti, non viene aiutato dalla società a reinserirsi dopo il carcere».
Fonte: Il Resto del Carlino


