Ingrandisci la fotoFrenesia, vie intasate, splendide donne nel centro cittadino, momenti convulsi, colori e aria di novità. E’ quello che si respira a Milano ogni anno durante la settimana della moda. Spostarsi per le vie cittadine con il taxi o l’auto diventa proibitivo, ma in compenso può capitare di sentirsi protagonisti di una settimana ricca di stimoli e creatività.
La moda e Milano hanno senza dubbio una stessa declinazione. Milano è moda e fa moda, null’altro da aggiungere. E la settimana ad essa dedicata è la “summa” di questo assioma. A settembre così la città diventa fucina dello stile e vetrina di tendenze che fanno scuola.
Le novità e la voglia di stupire anche quest’anno saranno imprescindibili. E ci mancherebbe altro. Ma è interessante il fatto che forse saranno “le taglie” uno degli argomenti che desteranno maggiore meraviglia. Una moda per tutti o quasi, questo potrebbe essere il leit motiv della settimana della moda milanese.
Dunque niente più limiti di taglia, si spazia dalla 38 alla 50, tutti possono osare tra colore, trasparenze, vivacità delle stampe, forme e asimmetrie. C’è un pizzico di stile anni ‘70, ma anche congiunzioni tematiche con gli’ 80 e i ‘90. La moda sembra seguire la musica che dal trentennio ‘70-’90 attinge gli spunti migliori, gli elementi “cult” e li ripropone in un mix geniale.
Qualcosa di questo lo abbiamo intravisto anche sulle passerelle di Londra e soprattutto Madrid. Voglia di osare ma non di stra-osare, di stupire senza eccedere, perché la moda sia alla portata di molti se non di tutti, nella vestibilità, nella possibilità di essere in tono con la congiuntura socio-econimica ma che non perda comunque spinta e dinamismo innovativo.
Rivedremo costumi interi e bikini floreali, culotte, magliette con stampe maculate, piccoli abiti, magari a pois, soprabiti in stile sartoriale, kaftani e tanti altri riferimenti a pezzi che nella moda hanno già fatto tendenza. E che non mancheranno di stupire di nuovo le passerelle milanesi.
Nelle prime ore delle manifestazioni tra le ospiti si è fatta notare, come sempre, Valeria Marini che ha mostrato il prototipo di una bambola che la raffigura e che indossa lingerie e calze a rete. Dovrebbe essere commercializzata a breve e Valeria giura che sono tante le madri ad amarla come del resto i bambini. Questa bambola sarà comunque legata ad un’iniziativa benefica.
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