La pratica di eseguire test di tossicità per vari prodotti industriali, primi fra tutti i cosmetici, i detergenti e i detersivi, è una consuetudine estremamente crudele che tratta gli animali come risorse rinnovabili e senza importanza, come cloni per cui non esiste una vita individuale. Forse non tutti lo sanno, o non si sono mai soffermati a pensarci sopra, ma questi test sono di una crudeltà incredibile, oltre che ingiustificata. Un noto metodo è il test di Draize sull’irritazione, in cui prodotti potenzialmente pericolosi vengono introdotti negli occhi di alcuni animali, di solito conigli. La tossicità del prodotto viene valutata poi, soggettivamente, sulla base dell’area ferita, dell’opacità della cornea e del grado di arrossamento e di lacrimazione, e, in alcuni casi estremi in base al grado di distruzione della cornea. L’utilizzo della vivisezione in medicina è spesso contestato su basi scientifiche, e i test sui prodotti industriali certo non fanno eccezione. La verità è che la vita degli animali potrebbe essere risparmiata in molti casi. Per esempio, la duplicazione degli esperimenti potrebbe essere evitata semplicemente rendendo di dominio pubblico i risultati.
La vivisezione risulta tanto più aberrante nel caso dei prodotti detergenti e cosmetici in quanto non necessaria, anzi ingiustificabile. Esistono ormai diversi prodotti non sperimentati su animali, mentre ancora alcune società di cosmetici si ostinano con le loro crudeltà sugli animali per creare nuovi profumi, creme antirughe e creme da barba. E’ bene fare attenzione agli ingredienti di creme e shampoo: evitiamo i prodotti che contengono collagene, placenta, cheratina, midollo di bue, zibetto, timo bovino, spermaceti (dalla balena), ambra, reticolina, e le perle da bagno, che spesso contengono ingredienti ottenuti dall’uccisione di animali. Ripieghiamo su cosmetici che contengano solo prodotti vegetali, perché uccidere degli animali per una crema o uno shampoo? Nei nostri acquisti facciamo dunque attenzione, e scegliamo quei prodotti (sia cosmetici che detergenti) che riportano sull’etichetta “Non sperimentato su animali”. Se non è riportata questa dicitura, con ogni probabilità il prodotto viene sperimentato sugli animali.



